Sos associazioni,fanghi Ortona a Cerrano

Sversamento in mare di 342.694 metri cubi di sedimenti di dragaggio provenienti dal porto di Ortona nel sito ABR01D, nei pressi del sito di interesse comunitario (Sic) Torre del Cerrano, "appena 6 km dal confine dell'omonima Area Marina Protetta e 2,5 km dalla zona contigua di protezione esterna". Lo prevede l'autorizzazione concessa dalla Regione Abruzzo, come rendono noto Wwf e Legambiente denunciando il fatto che non è stata neppure effettuata l'obbligatoria procedura di Valutazione di incidenza ambientale (Vinca) che non può essere esclusa in base alla normativa vigente. Per Pietro Palozzo, membro del Cda dell'Area protetta, è "un attacco feroce alla biodiversità che il parco tenta di tutelare. I potenziali effetti negativi sono enormi, già solo i danni da soffocamento potrebbero essere rilevanti". Wwf e Legambiente stanno valutando azioni giudiziarie. "Il fatto che siano state imposte prescrizioni conferma che si dovrebbe operare in un sito delicato, ma non si può non osservare che sono insufficienti".

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